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AVVIATA LA PARTNERSHIP TRA CONSORZIO SIGILLO ITALIANO E I SUPERMERCATI IL GIGANTE

11 novembre 2019

!!! SPECIALE CONSORZIO SIGILLO ITALIANO !!!

Nata dal comune impegno per offrire ai consumatori prodotti di qualità, controllati, buoni e di provenienza da allevamenti che rispettano il disciplinare di produzione qualità certificata, ha preso il via, con il debutto sugli scaffali a partire dal 7 novembre, la partnership siglata tra Consorzio Sigillo Italiano e i supermercati Il Gigante, grazie alla quale carne garantita e di qualità superiore, arriverà in oltre 50 punti vendita tra Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Consorzio Sigillo Italiano, nato per iniziativa degli stessi allevatori e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole, certifica, con il marchio Consorzio Sigillo Italiano (caratterizzato da una “Q” con al centro un’immagine dell’Italia con le tinte del tricolore), la qualità superiore della carne bovina, ottenuta grazie all’applicazione dei Disciplinari di produzione del “Vitellone e della Scottona allevati ai cereali”, caratterizzati da elevati standard tecnici, allevamenti protetti, tracciabilità delle carni, sicurezza alimentare. Un logo altamente riconoscibile, per aiutare i consumatori a scegliere, con sicurezza, la carne dei nostri allevatori. Consorzio Sigillo Italiano è un “pilastro” del Piano Carni Bovine Nazionale, depositato al Ministero delle politiche agricole e rappresenta la “rivoluzione che parte dal basso”, la produzione, per affermare il ruolo degli allevatori in un contesto di concorrenza mondiale, che sta invadendo l’Europa, con carne non sempre all’altezza delle aspettative dei consumatori: i supermercati Il Gigante, da sempre attenti ai processi di produzione e distribuzione, nonché’ altamente scrupolosi nella selezione dei fornitori, ha scelto quindi per i propri clienti la carne di filiera, garantita dal Consorzio Sigillo Italiano, a conferma di un impegno quotidiano per la qualità e la trasparenza dell’offerta alimentare. Il Gigante, presente in Nord Italia con oltre 50 punti vendita tra Supermercati, Ipermercati e Superstore, supporterà la partnership con Consorzio Sigillo Italiano, attraverso un roadshow su diversi punti vendita, (Cinisello Balsamo, Villasanta, Bellinzago Lombardo, Montanaso Lombardo, Castano Primo e Somma Lombardo) dove i clienti troveranno postazioni del Consorzio Sigillo Italiano, con materiale informativo e distribuzione di un omaggio di carne certificata. La partnership si concretizza quindi con un primo approccio, chiaro e diretto, con il cliente finale, contribuendo a sostenere un circolo virtuoso, dal punto di vista produttivo, commerciale e dei consumi, che tutela clienti, produttori e animali, senza trascurare il rispetto dell’ambiente e gli aspetti legati all’etica degli allevamenti ed alla sostenibilità di filiera, altri importanti valori che accomunano Consorzio Sigillo Italiano e Il Gigante Gli Specialisti del Fresco.

INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CONSORZIO SIGILLO ITALIANO FABIANO BARBISAN
Presidente Barbisan, possiamo dire che lo slogan del vostro Piano Carni Bovine Nazionale, di “dare un nome alla carne bovina” è finalmente diventato realtà con l’avvio dell’attività nei Supermercati del Gigante?

Certamente, il nostro sogno è targato “Consorzio Sigillo Italiano” sul quale abbiamo investito tutte le nostre energie per riuscire a dargli una dimensione nazionale, per riunire la zootecnia bovina da carne sotto un unico marchio ombrello, con l’obiettivo di riconoscerla nei punti vendita e distinguerla dalla carne estera che occupa un 47% di quote di mercato.

Quindi ci sono margini operativi per aggregare la filiera e iniziare un percorso di valorizzazione delle produzioni degli allevatori italiani?

Ha detto bene, abbiamo una “prateria” di quote di mercato da recuperare poiché in Italia produciamo solamente il 53% della carne commercializzata ed il consumatore è poco informato e, soprattutto, bombardato da messaggi negativi dagli “antagonisti della carne”.

Come pensate di recuperarle e come funziona il brand “Consorzio Sigillo Italiano”?

Stiamo lavorando su tutti i fronti aperti dal Piano Carni Bovine Nazionale, il primo è relativo al Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia, che stiamo spingendo affinché ai Disciplinari di produzione approvati (del Vitellone e della Scottona Allevati ai Cereali, del Fassone di Razza Piemontese, del Bovino Podolico al Pascolo e dell’Uovo+Qualita’ ai Cereali) se ne aggiungano altri, per allargare la base produttiva e coinvolgere anche il settore del lattiero-caseario, la suinicoltura e l’ittico. Il secondo è
l’Interprofessione che, con il recente riconoscimento, avvenuto il 24 ottobre, grazie all’intesa Stato-Regioni, consentirà di applicare l’erga omnes per avviare un percorso di finanziamento privato, da investire per comunicare il brand e le specialità della zootecnia italiana a livello nazionale. Riguardo il funzionamento, le faccio un esempio calzante, di un brand partito da un territorio, ora commercializzato in tutto il Mondo: il Prosecco! Ci sono circa 360 cantine, tra privati e cooperative che lo commercializzano, ognuno con la sua etichetta e, sopra, il brand “Prosecco”. Consorzio Sigillo Italiano usa la stessa formula: ogni azienda certificata Sistema Qualità Nazionale Zootecnia, potrà utilizzare il marchio “Consorzio Sigillo Italiano” ed a fianco metterci quello privato. Noi, a differenza dei viticoltori che in Italia producono il 110% e devono esportare all’estero, abbiamo quel 47% di quote da recuperare e, pianificare un percorso continuativo di promozione, darà sicuramente un futuro migliore alla nostra zootecnia.

Presidente, un messaggio alla filiera?

Di pensare in grande come fanno le industrie multinazionali quando devono vendere un prodotto a marchio. La filiera sta in piedi se il primo anello funziona bene, fornisce un buon prodotto, gradito dal consumatore, che poi viene remunerato, partendo dai costi di produzione. Oggi il divario è enorme e molte aziende stanno chiudendo o sono costrette a rinunciare a fare impresa direttamente. Dobbiamo smetterla di credere di essere tutti “numeri uno” e fare squadra per non disperdere un patrimonio professionale che il mondo c’invidia: i nostri allevamenti protetti sono un modello di benessere animale e sicurezza alimentare.

Fonte AGRA PRESS – n. 314 – 08 novembre 2019

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